Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 19 Novembre 2009 01:00

Le Marche location ideale per grandi produzioni

Dopo Dustin Hoffman, le Marche ancora una volta sul grande schermo con un film che ripercorrerà paesaggi, storia e gastronomia. A presentarlo, questa mattina in Regione dal presidente Gian Mario Spacca e dall'assessore ai Beni e attività culturali, Vittoriano Solazzi, la produttrice e attrice cinematografica, Rita Rusic.
Con soddisfazione presidente e assessore hanno salutato la produttrice ringraziandola per aver scelto quale location ideale la nostra regione e aver saputo cogliere la qualità che rende le Marche uniche.
Il titolo del film è ancora provvisorio, “Tango e cioccolata”, e sarà una commedia brillante che vedrà attori di alto profilo notissimi al pubblico. Si inizierà a girare in primavera, verso la fine di aprile e per otto settimane, cogliendo location rappresentative di tutto il territorio marchigiano, tra borghi storici, paesaggi profumati di ginestra e spiagge affacciate sull'adriatico.
“Mi sono innamorata di questa regione piena di sorprese e che va riscoperta – ha detto la produttrice – le Marche offrono una varietà infinita di location per le ricchezze non solo paesaggistiche ma anche culturali ed enogastronomiche”. E infatti, proprio la cucina della tradizione marchigiana sarà il filo conduttore della sceneggiatura, dove la protagonista si atterrà fedelmente ai consigli del suo “ricettario della nonna”.
La regia del film è di Marco Mazzieri, gli sceneggiatori sono Chiara Barzini e Luca Infascelli.
Oggi sono stati attivati i contatti con Marche Film Commission e la casa di produzione della Rusic, Arella.


 

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Mercoledì, 18 Novembre 2009 01:00

Presentato in regione 'Jessica per le Marche'

Uno studio per valutare la praticabilità nelle Marche dello strumento europeo J.E.S.S.I.C.A. - Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - finalizzato a sostenere progetti di riqualificazione e di sviluppo urbano. E' quanto è stato al centro dell'incontro organizzato oggi in Regione alla presenza del vice presidente e assessore regionale alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini. Hanno preso parte all'iniziativa anche l'assessore regionale alle Finanze, Pietro Marcolini, Tiziana Fabris, della Commissione europea, Eugenio Leanza (capo task force J.E.S.S.I.C.A in Bei) e Gianni Carbonaro, della Banca europea degli investimenti (Bei) ed i consulenti Bei, Antonio Calafati – Politecnica delle Marche – e Simone Marchesi - Ecosfera Spa - che hanno contribuito a predisporre lo studio di fattibilità. In una folta platea, presenti anche diversi rappresentanti di provincie, comuni e comunità montane, tra cui il presidente Anci Marche, Mario Andrenacci, e il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola. Ha introdotto e moderato i lavori, Sergio Bozzi, dirigente dell'autorità di gestione della Regione per il Fondo europeo di sviluppo regionale.
“'Le Marche – ha detto Petrini - sono tra le prime regioni italiane a confrontarsi con questa possibilità, da considerare prioritariamente con enti locali e istituti finanziarie per valutarne l'interesse, di qui l'incontro di oggi. Approfondiamo le opportunità offerte da Banca europea degli investimenti e Commissione europea, in particolare J.E.S.S.I.C.A. può mettere a disposizione del territorio uno strumento finanziario di sviluppo urbano, che collega le risorse di enti locali, Regione, Stato e istituzioni europee. La riqualificazione urbana è un'esigenza che non può fare affidamento solo sui bilanci comunali, ma richiede uno sforzo congiunto a più livelli di governo, con il coinvolgimento dei privati in modo semplice e snello. Le città sono realtà economiche molto rilevanti, dare loro impulso verso sviluppo sostenibile e crescita qualitativa ha un particolare significato. Gli agglomerati urbani delle Marche costituiscono il nuovo panoramica urbanistico e potrebbero caratterizzarsi come motore di sviluppo a valenza generale”.
J.E.S.S.I.C.A. ha al suo attivo rilevanti esperienze in diverse regioni d'Europa: a Londra come a Berlino, in Grecia come in Portogallo.
Lo studio di fattibilità, realizzato da consulenti Bei e da un gruppo di lavoro composto sia da funzionari regionali che da rappresentanti tecnici dell'Associazione dei comuni, dell'Unione delle province e dell'Unione delle comunità montane.
Lo studio - dopo una panoramica sulla partecipazione delle amministrazioni locali marchigiane alla stagione cosiddetta “dei programmi complessi”, avviata agli inizi degli anni novanta attraverso programmi di riqualificazione urbana integrata multi settoriale – apre una finestra sulle maggiori esperienze compiute in diverse città marchigiane, per poi analizzare modalità innovative di coinvolgimento di partner privati e finanziari nello sviluppo urbano.
“Si tratta di uno strumento positivo – ha detto Marcolini – ed è opportuna una riconsiderazione delle risorse recuperabili sin d'ora sul Por 2007 – 2013 per poi cercare ulteriori sinergie con i fondi europei, nazionali e regionali, al fine di dare impulso a questo innovativo strumento finanziario”.
I lavori continuano nel pomeriggio, con sessione dedicata all'analisi di due casi-studio valutati di particolare interesse, vale a dire i processi di sviluppo urbano della città di Pesaro, con l'area urbana circostante, e della città di Jesi.(f.b.)

 

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Martedì, 17 Novembre 2009 01:00

Oltre 600 mila euro per la Valnerina

Per migliorare la sicurezza stradale lungo la strada 209 “Valnerina”, che da Bivio Maddalena porta a Visso e prosegue poi fino al confine con l'Umbria, la Provincia di Macerata ha deciso di intervenire con lavori per oltre 600 mila euro. Uno specifico progetto, predisposto dai tecnici del settore viabilità, è stato approvato dalla Giunta provinciale, che ha individuato anche le risorse di finanziamento all'interno del bilancio dell'ente ed ha autorizzato nel contempo gli uffici a procedere nell'appalto.

Il progetto prevede sia lavori di riduzione e ripristino di tratti soggetti a dissesti idrogeologici, sia lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in punti particolarmente soggetti ad usura e a gelate nel periodo invernale.

“La strada Valnerina – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici, Antonio Pettinari – ha un ruolo tutt'altro che secondario nella rete viaria provinciale, anche per essere uno dei possibili collegamento con Terni e Roma. Per più di venti chilometri essa attraversa i territori di Muccia, Pievetorina e Visso, addentrandosi nel cuore dei Monti Sibillini, meta turistica sia in estate che in inverno, data la presenza della stazioni sciistiche di Ussita e Bolognola. Per motivi intendiamo porre una particolare attenzione su questa strada”.

I lavori di riduzione del dissesto idrogeologico riguardano soprattutto un tratto nei pressi di un noto ristorante a confine tra Pievetorina e Visso. Per cercare di risolvere alla radice il problema, il progetto prevede l'inserimento di sistemi drenanti sia a valle sia a monte del rilevato stradale.

Dall'uscita della Galleria delle Fornaci, fino al viadotto di Pievetorina, e in un altro tratto nel territorio di Visso sarà ricostruita la pavimentazione stradale con una speciale tecnica, chiamata “slarry seal” che permette di conferire al manto d'asfalto una aderenza maggiore rispetto al tappeto tradizionale. “La strada, infatti – ricorda l'assessore Pettinari – si colloca ad una altitudine superiore ai 400 metri per cui in inverno, specie nei tratti posto esporti al sole, si possono facilmente verificare situazioni di fondo sdrucciolevole”.

Lo “slarry seal” – spiega l'ing. Poala Ciriaco, che ha curato la progettazione – è costituito da un microtappeto realizzato su due strati sovrapposti, rispettivamente di 4 e 8 millimetri di spessore, che conferiscono alla pavimentazione stradale caratteristiche di rugosità e aderenza.

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Martedì, 17 Novembre 2009 01:00

Campionati Nazionali Csen di Karatè

Domenica 15 Novembre si sono svolti a Lignano Sabbiadoro i Campionati Nazionali CSEN di Karate.

Circa 1.500 atleti di ogni età, dai piccoli Samurai ai Master, provenienti da ogni parte d'Italia, si sono esibiti su nove campi di gara in prove di Kata (forme) e Kumite (combattimenti), nonché in alcune competizioni a livello promozionale per i più piccoli, quali percorso e prove di gioco-sport (palloncino).

Alla competizione hanno preso parte anche i giovani atleti camerti della Palestra “Alberto Sporting Center” di Camerino, affiliata alla società “C.F.Idylle” di Passo di Treia.

Guidati con perizia dal giovane istruttore Gabriele Fabrizi di Macerata si sono ben comportati nella gara di Kata e nelle varie categorie i giovanissimi Crescimbeni Luca, Pierdominici Alessio, Maccagnani Michael, Cascioli Asia, Capeccia Elena e Mingo Sofia.

Da segnalare l'ottima prestazione di tutti i nostri partecipanti e, nell'ambito di una competizione difficile e di alto livello, il brillante 3° posto ottenuto nella categoria Samurai da Capeccia Elena e Crescimbeni Luca e nella categoria Ragazzi da Cascioli Asia.

 

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Martedì, 17 Novembre 2009 01:00

Una collaborazione nel segno di Lorenzo Lotto

Una collaborazione che nasce nel segno del grande Lorenzo Lotto. E' stata siglata questa mattina tra la Regione Marche e l'Azienda Speciale Palaexpo, in vista della mostra sull'artista rinascimentale alle Scuderie del Quirinale di Roma nel 2011

“Dalle parole ai fatti – ha esordito l'assessore ai Beni e Attività culturali, Vittoriano Solazzi, in conferenza stampa – La Regione Marche mette ancora una volta in atto la responsabilità che si è assunta di comunicare le Marche attraverso i suoi grandi protagonisti. E questa è un'occasione straordinaria da non perdere per dare risalto ad una terra magnifica, con una vocazione altamente turistica, custode di un immenso patrimonio di beni artistici, culturali e paesaggistici. Abbiamo sposato tutte le occasioni in cui il nostro territorio veniva valorizzato, dalla mostra sul Raffaello, nostro corregionale, ai grandi personaggi che sono passati nelle Marche lasciando un segno indelebile, come Giotto, per cui abbiamo partecipato alla mostra del Vittoriano. Ora è la volta di Lorenzo Lotto che ha trascorso le stagioni più importanti della sua vita nella nostra regione che ne conserva ben 24 opere”.   

Opere, gran parte conservate nei musei civici e nelle chiese del territorio, che verranno sottoposte alle operazioni di diagnostica da parte dell' Azienda Speciale Palaexpo, ente strumentale del Comune di Roma, uno dei più importanti organizzatori di arte e cultura in Italia (sua la gestione delle Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni, Casa del Cinema e  Casa del Jazz).

Ad illustrare il progetto, questa mattina, il direttore di Palaexpo, Mario De Simoni, e il curatore della mostra, Giovanni Federico Villa, che hanno tenuto a sottolineare “l'importanza del coinvolgimento attivo della Regione, una delle più straordinarie d'Italia, per rendere possibile il grande evento sul Lotto”.

I rapporti di Lotto con le Marche – hanno aggiunto - sono stati continui, le opere marchigiane prese nel loro insieme consentono di ripercorrere la genesi, il significato e lo sviluppo del suo intero percorso artistico. La programmazione 2009/2011 delle Scuderie, decisa da una Commissione Scientifica i cui membri sono rappresentanti delle Istituzioni più alte del panorama culturale Italiano, prevede una serie di eventi che culminano con la mostra “Lorenzo Lotto” in programma per la primavera 2011.

 

In vista dell'attuazione della mostra, l'Azienda Speciale ha rivolto alla Regione Marche la proposta di condividere il progetto e di attivare un rapporto di collaborazione istituzionale articolato nel  sostegno alla mostra del 2011 con il finanziamento di 20.000,00 euro delle azioni di diagnostica sulle opere marchigiane di Lorenzo Lotto, nel supporto e coordinamento delle attività in accordo con i curatori mostra per le richieste di effettuazione delle analisi non invasive e di prestito presso gli enti proprietari.

La Regione Marche figurerà come ente che sostiene la mostra e che interviene per valorizzare il patrimonio culturale di proprietà degli enti locali, conservato nei musei della regione.

Le indagini svolte confluiranno in un volume che costituirà, insieme al catalogo ufficiale della mostra, uno strumento di approfondimento sull'attività di Lorenzo Lotto per le Marche. Le immagini delle opere oggetto delle indagini diagnostiche e che saranno pubblicate nel catalogo della mostra, verranno raccolte nella Fototeca regionale specializzata in beni culturali della regione.

Il sostegno alla mostra in una sede così prestigiosa come le Scuderie del Quirinale e alle attività di ricerca e di indagini diagnostiche sulle opere marchigiane del grande artista veneto, sono elementi strategici per valorizzare il territorio regionale e richiamare l'attenzione su un artista che così tanto ha segnato la storia della pittura in Italia.

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La Beata Camilla Battista da Varano sarà presto santa. La commissione dei cardinali della Congregazione per le cause dei santi, riunita a Roma, ha infatti dato parere favorevole al riconoscimento del miracolo e, quindi, alla conclusione del processo per la canonizzazione. A questo punto spetterà al Santo Padre in un concistoro pubblico dare la sanzione definitiva. Ovvia la gioia non solo nella comunità claustrale francescana, ma anche in tutta l'arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, espressa dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.
“Per quanto riguarda i tempi – dichiara mons. Brugnaro – solitamente nel mese di febbraio è previsto un concistoro pubblico. Poi vedremo a quali date il papa ci rimanderà per la cerimonia di canonizzazione. Bisognerà, quindi, che la diocesi, le comunità francescane delle clarisse, dei frati minori, del terz'ordine, tutti ci mobilitiamo per questo particolare momento di grazia. Un momento che è significativo anche dal punto di vista storico – culturale per la nostra terra. Credo, infatti, - continua l'arcivescovo – che sia un momento importante non solo per la comunità cristiana, ma anche per la comunità civile, per le autorità del comune , della provincie e dell'intera regione. Sarà un impegno per noi a far conoscere questa donna, una donna che ha anticipato nella modernità della mistica tempi e modalità che erano impensabili nella cultura della sua epoca. Credo sia significativo proporre anche ai giovani questo ideale, perché la santità è ancora possibile. La santità – conclude mons. Brugnaro – è ciò che ci dà speranza, ci dice che il cuore dell'uomo cambia, che la storia dell'umanità non è in mano alle forze del male, ma è Dio che la conduce per il bene degli uomini”.


Note Biografiche
Camilla - questo era il suo nome di battesimo - nacque a Camerino nel 1458 da Giulio Cesare Varano, signore della città, e dalla nobildonna Cecchina di Mastro Giacomo.
A nove anni, dopo aver ascoltato una predica sulla Passione del francescano Domenico da Leonessa, si propose, ogni venerdì, di "buttare una lacremuccia sola sola, per memoria de quella" (Vita Spirituale, III). Anni più tardi, decise di rendere la sua vita un continuo "venerdì santo", per il suo grande amore e compassione verso i dolori di Cristo.
Camilla era intelligente, appassionata per lo studio, con una solida cultura umanistica, ed era attratta dal canto e dal ballo. Ma, durante la sua prima giovinezza, si rese conto che la vita di corte non le apparteneva.
A 23 anni, superata l'opposizione dei genitori, divenne Clarissa, nel rigido monastero di Urbino. La sua vocazione era radicata su un forte amore per Gesù Crocifisso e non sulla paura dell'inferno, come ella stessa racconterà nei suoi scritti.
Nel 1484 si trasferì con alcune consorelle a Camerino, dove fondò un monastero di Clarisse nel vecchio edificio degli Olivetani di S. Maria Nova, che fu rinnovato e ampliato dal padre per l'occasione.
Nel 1505 fondò un altro monastero a Fermo e, dopo due anni di permanenza, tornò a Camerino.
Nella sua vita di monaca riuscì a diffondere l'ideale di Santa Chiara, che le si manifestò in una visione, da lei ricordata nelle sue opere.
Successivamente fu provata da infermità fisiche e da molte sofferenze interiori, come l'aridità e le tentazioni.
Ma il dolore più grande fu causato dalla rivolta di Cesare Borgia nel 1502, che portò all'uccisione di suo padre e dei suoi fratelli. Camilla sopportò tutto in nome di quella fede che la fece pregare per gli stessi uccisori dei suoi parenti.
E proprio in quello stesso periodo ricevette alcune grazie mistiche e fece esperienze di elevata contemplazione - visioni e illuminazioni -, di cui i suoi scritti sono una fervida testimonianza.
Un giorno lesse nel cuore di Gesù, in "lettere d'oro grandi et antiche: Ego te diligo Camillam" (Vita spirituale, XII).
Morì a Camerino nel 1524. Il suo corpo, riesumato a pochi anni dalla morte, fu sepolto nella Chiesa delle Clarisse di Camerino, dove tuttora si trova.
Papa Gregorio XVI approvò il suo culto nel 1843, e Leone XIII, nel 1878, ordinò di riaprire il suo processo di canonizzazione.o nel cortile del palazzo paterno. Attualmente
 

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Nelle ultime sedute della Giunta provinciale su proposte dell'Assessore alla Difesa del Suolo Simone Livi sono stati approvati alcuni progetti riguardanti degli interventi sugli alvei fluviali.
Un progetto esecutivo che riguarda alcune opere di completamento di lavori di risagomatura del fiume Chienti in località Sforzacosta di Macerata per un importo di € 116.854,72.
Tale intervento prevede la protezione delle gabbionate esistenti mediante palancole in acciaio al fine di garantire la saldezza delle stesse, ricostruendo l'appoggio di base eroso dalle acque correnti e la realizzazione di un getto in calcestruzzo tra le palancole stesse e le gabbionate utile per stabilizzare il terreno.
Un altro progetto esecutivo di € 66.125,44 riguarda il completamento dei lavori di risanamento ambientale sempre del fiume Chienti nel tratto compreso tra la confluenza con il Fiastra ed il Comune di Urbisaglia, tratto interessato da eventi meteorici gravi che hanno causato una intensa erosione.
Gli interventi relativi a tale progetto consistono nella costruzione di una scogliera di massi ciclopici e nel ripristino della sezione del deflusso fluviale mediante movimento terra e taglio della vegetazione presente nell'alveo attivo.
Sono stati approvati dalla Giunta anche due progetti preliminari.
Il primo di importo pari ad € 138.000,00 riguarda alcuni lavori di manutenzione idraulica del fiume Potenza in un tratto ricadente nel Comune di Recanati in una zona di rischio idrogeologico classificata dal PAI Regionale (Piano di Assetto Idrogeologico) R3.
I lavori consistono nella realizzazione di una palificata doppia in legname protetta al piede da una scogliera e nell'allargamento della sezione di deflusso nel tratto interessato.
Il secondo di importo pari ad € 131.413,69 consiste nel completamento di lavori di manutenzione idraulica e risanamento ambientale sempre del fiume Potenza nel tratto tra Potenza Picena e Recanati.
L'intervento si propone di realizzare il ripristino della preesistente sezione di deflusso del corso d'acqua tramite la pulizia dalla vegetazione che ha occluso il passaggio naturale del fiume.
L'Assessore Simone Livi si dice soddisfatto dei progetti approvati e degli investimenti che questa Amministrazione sta mettendo in campo in un settore davvero delicato e strategico per l'incolumità dei cittadini e per un sempre maggiore rispetto ambientale.
Livi fa presente che dopo un'attenta programmazione d'ora in avanti molti saranno gli interventi sui fiumi che presentano uno stato dell'arte non ottimale e che sarà questo un settore su cui concentrerà risorse ed attenzione.

 

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Lunedì, 16 Novembre 2009 01:00

Approvata 'La carta di Camerino'

– Il Comitato Permanente dei Sistemi Informatici del CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici) ha approvato nei giorni scorsi la “Carta di Camerino”, un documento riassuntivo dei temi trattati nel corso del 1° Forum Regionale su Interoperabilità e Cooperazione Applicativa che si è svolto a Camerino nei giorni 15 e 16 ottobre 2009.

“Siamo veramente onorati come Ateneo – ha sottolineato il prof. Flavio Corradini, Referente del Rettore Unicam per il Trasferimento di conoscenze, competenze e tecnologie – che dall'incontro organizzato a Camerino sia nata la Carta, una sorta di “manifesto culturale” sui contenuti di un dibattito che ha contribuito a diffondere la cultura della cooperazione. Il modello di cooperazione applicativa – prosegue il Prof. Corradini – è, infatti, un modello ritenuto maturo, diffuso in tutto il paese in numerosi contesti applicativi e adottato da una vasta community di amministrazioni fra le quali tutte le Regioni, i principali comuni, molte amministrazioni centrali e gli enti previdenziali, i patronati, la principale società di riscossione e alcune authority indipendenti che ne fanno l'asset fondamentale delle propria strategia di sviluppo dell'e-government”.

Il documento è stato pubblicato sul sito della Regione Marche ed inviato al Consigliere per l'Innovazione del Ministro per la PA e l'Innovazione. Fra i principali promotori dell'iniziativa Flavio Corradini, docente Unicam, Francesco Tortorelli del CNIPA, Emilio Frezza del Comune di Roma, Lucia Pasetti del CISIS, Andrea Nicolini di ICAR/CISAS e Serenella Carota, Dirigente PF Informatica della Regione Marche.

 

 

 

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Lunedì, 16 Novembre 2009 01:00

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Lunedì, 16 Novembre 2009 01:00

'Appassimenti aperti', aumentano i visitatori

Grandissimo successo per il primo appuntamento di “Appassimenti aperti”, la manifestazione dedicata alla Vernaccia di Serrapetrona docg e al Serrapetrona doc che si è aperta ieri, domenica 15 novembre, nella deliziosa cittadina del Maceratese e che proseguirà per il secondo e ultimo appuntamento domenica 22 (dalle 14 alle 19).

Oltre quattromila persone hanno ‘invaso' Serrapetrona, fermandosi nell'incantevole piazza per degustare il vino e recandosi nelle cantine circostanti: “Come amministrazione non possiamo che esprimere molta soddisfazione, perché ‘Appassimenti aperti' continua a crescere – commenta il sindaco Adriano Marucci –, sia nelle presenze che nell'apprezzamento di chi scopre questa realtà, fatta della fatica dei produttori, di una grande tradizione enogastronomica e del fascino di un paesaggio incontaminato”.

Affollatissima per tutto il pomeriggio la piazza del paese, dove si potevano degustare le eccellenti qualità di vino e dove erano in mostra anche le altre tipicità del territorio: il miele, i dolci, il tartufo, l'olio, i salumi e i formaggi; gremite anche le viuzze circostanti animate dal mercatino dell'artigianato artistico. Anche quest'anno, a rendere ancora più festosa l'atmosfera, non è mancata la musica dei gruppi folcloristici. Cuore della manifestazione, nata per promuovere la conoscenza della vernaccia, è stata la visita agli appassimenti, ovvero i locali dove le uve vengono lasciate per mesi ad appassire, creando le bellissime ‘pareti d'uva'; lì i produttori hanno raccontato il passato e il presente: da quel vino delle feste che il contadino produceva da solo secondo regole tramandate verbalmente, alle inconfondibili qualità di oggi, che rinnovano una tradizione con complesse tecniche di lavorazione.

Da sottolineare per l'edizione 2009 l'aumento dei turisti da fuori regione: hanno pernottato a Serrapetrona 18 camper giunti da tutta Italia (da città quali Torino, Reggio Emilia, San Marino e Roma). Sono arrivati a Serrapetrona per “Appassimenti aperti” anche in pullman, tra cui quello dall'Istituto alberghiero di Termoli; molte le prenotazioni per la prossima domenica, tra cui quelle di gruppi in pullman in arrivo da Roma e da Forlì.
 

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